lunedì 22 dicembre 2014

"Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita"

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita: "Passione"
Carboncino, pastelli, acquarelli e colla vinilica su carta bambagina, 50x35 cm, 2014.

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita: "De-Siderio"
Carboncino, pastelli, acquarelli e colla vinilica su carta bambagina, 50x35 cm, 2014.


Questi elaborati si sviluppano intorno alla tematica dell'Expo, "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", e sono legati all'ambrosia: così come dava l'immortalità agli antichi dèi greci, noi dovremmo prenderci cura della Terra (come elemento, nel significato del cubo), dell'Universo (il dodecaedro), affinchè si conservi e non si distrugga come invece stiamo facendo. I solidi sono gialli, perchè rappresentano simbolicamente qualcosa che è prezioso; il cubo è "allattato" dal seno sinistro, che è la "fonte della passione" in funzione della quale dovremmo amare la Terra e tutto quello che ci dà, mentre il dodecaedro-Universo prende il posto della parte centrale della viola del pensiero, che sarebbe comunque gialla: nella simbologia, questa viola significa l'affidare al cielo (blu dei petali, che si unisce al rosso della passione per formare il viola), alle stelle e perciò a Maria -stella del mattino, nuova Venere che dà il riferimento per orientarsi- ciò che si ritiene prezioso, e veniva spesso regalato dalle donne ai loro uomini che partivano per la guerra; qui è un affidare l'Universo a un de-siderio di amore che però andrebbe applicato da tutti noi che ci abitiamo.

lunedì 17 novembre 2014

Senza titolo - Poesia II




Nella trasparenza di me

Da un binario senza fermate

Miraggi di stazioni e fantasmi

Purpurei

E sulla stanca brughiera

La carezza della nebbia

Riveste l'assenza di foglie rosse

Perdute



domenica 16 novembre 2014

Turchesi frammenti




Ricompongo ogni volta

In un nuovo simulacro

I frammenti del turchese

Nel riflesso tremulo

E ormai opaco

Di un fuoco remoto

Mutevole

Del quale non trattengo

Che tiepide ceneri

Che come ninfe

Zefiro rapisce

Tradendo il desiderio

Verso altre coste

Lasciandomi nelle mani

Niente



E una candela morente


martedì 4 novembre 2014

Senza Titolo - Poesia I



Nel plumbeo orizzonte la furente tempesta

Spirando estirpa le fronde vermiglie

Vortici lividi di braci morenti

Sfuggono dallo stanco smeraldo

E da affrante dita contorte

Disperdendo l’essenza nell’attesa

Che un’altra primavera porti con sé

Gemme vitali e cristalline

E nuova rugiada


E che lo strascico del grigio tramonto

Sia solo memoria

Lontana





Photo by Davide Foppa