sabato 18 aprile 2026

San Francesco e gli uccelli - il linguaggio degli angeli

 


2026, carboncino su carta bambagina, circa 50x35 cm

In occasione della mostra "FRANCESCO E LE CREATURE, GLI UCCELLI, IL LUPO, GLI UOMINI, DONNE, FRATELLI E SORELLE TUTTI" a Bevagna a cura del professor Alberto d'Atanasio


In morte di San Francesco - le allodole e l'eternità

 

2026, carboncino e smalto oro ad acqua su carta bambagina, circa 50x35 cm

In occasione della mostra "FRANCESCO E LE CREATURE, GLI UCCELLI, IL LUPO, GLI UOMINI, DONNE, FRATELLI E SORELLE TUTTI" a Bevagna a cura del professor Alberto d'Atanasio

mercoledì 26 luglio 2023

Dante (omaggio a Signorelli)

 

2023, carboncino e pastello su carta bambagina, circa 50x35 cm

In occasione della mostra "I VOLTI, LE MASCHERE, I PAESAGGI E GLI SCENARI IN LUCA SIGNORELLI" a Bevagna a cura del professor Alberto d'Atanasio


La Maddalena (omaggio a Signorelli)


2023, carboncino e pastello su carta bambagina, circa 50x35 cm

In occasione della mostra "I VOLTI, LE MASCHERE, I PAESAGGI E GLI SCENARI IN LUCA SIGNORELLI" a Bevagna a cura del professor Alberto d'Atanasio


 

martedì 16 maggio 2023

Madonna del Parto - Santa Sapienza


2023, carré nera, bianca, carboncino, pastelli e acrilico su cartoncino grigio, 100x70 cm.

Questa Madonna del Parto prende ispirazione dalle antiche omonime icone templari che raffigurano una Vergine incinta in attesa di rivelare al mondo il Verbo divino: il nascondimento della Verità sotto il velo visibile del femminile è solo temporaneo e propedeutico al non gettarla come “perla ai porci”, nella speranza della Sua nuova e gloriosa manifestazione nel momento in cui sarà la Provvidenza a decidere. Questa Madonna è simbolicamente sovrapponibile alla Beatrice dantesca, la Santa Sapienza che si fa mezzo e varco per accedere alla Verità: la scritta “sedes sapientiae” e il libro la rappresentano in questo senso specialmente nel simbolo preso dalla facciata della basilica di San Miniato al Monte di Firenze della stella a otto punte con il Vaso - il Graal - al suo centro, perché il numero 8 è il piano intermedio tra il quadrato della terra, pietra lavorata da Dio, e il cerchio della sfera celeste, regno dell’eternità. Il percorso che si deve fare è quindi quello della spirale della rosa rossa, l’Amore divino che guida nella spirale dei petali del calice verso la stella a cinque punte dei sepali, tema ripreso dall’epiteto di “stella mattutina” delle litanie lauretane. Il giglio è la purezza nella tenacia della risposta continua e consapevole alla discesa fecondante della Grazia spirituale, e i riferimenti alla Sposa del Cantico dei Cantici sono disseminati anche nella collana di perle.





 






domenica 14 novembre 2021

Ritratto su commissione

 


Ritratto su commissione, 2021, carré sanguigna e bianca su carta da spolvero, 49,5x34,5 cm.

giovedì 9 settembre 2021

Ritratto su commissione

 


Ritratto su commissione, 2021, carré sanguigna e bianca su carta da spolvero, 49,5x34,5 cm.

lunedì 26 luglio 2021

Ritratto di Monsignor Marcel Lefebvre


Ritratto di Monsignor Marcel Lefebvre, 2021, carré sanguigna e bianca su carta da spolvero, 110x70 cm.

 

Quest’opera su commissione vuole esprimere lo spirito più sincero dell’attaccamento alla bellezza della Tradizione nel dolore provato dal controverso arcivescovo francese.

La simbologia delle mani ci porta verso la comprensione di come la sua sofferta resistenza sia fondata nella passione, la quale fa sì che per amore si sopporti il patire: la sinistra, che tradizionalmente è la mano dello scudo che protegge il cuore - perciò simbolica del centro -, regge sul cuore stesso il Messale, come a far coincidere il Mistero espresso dalla bellezza spirituale del rito antico con il collegamento nella fede alla propria anima, la quale origina dall’eternità e ad essa è legata. È l’umiltà della creatura che trasmette ciò che ha ricevuto per come è, “tradidi quod et accepi”.

La mano destra, invece, è quella che “regge la spada”: essa è simbolo di ciò che è attivo, e, nella separazione operata dalla Giustizia, è a quest'ultima che si ispira il suo pastorale agire secondo coscienza, cioè nel non poter obbedire a qualcosa che porterebbe al rovesciamento spirituale dell'ordine divino della Messa stessa, fonte del rinnovarsi del collegamento con Dio.








 

martedì 20 aprile 2021

"Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris"

"Ricorda, uomo, che sei polvere e polvere ritornerai", o "L'attesa della Pasqua".


2021, carré nera, grigia, bianca e carboncino su carta grigia, 100x70 cm.





domenica 12 aprile 2020

Uccelli della Passione di Cristo


Pettirosso, 2020, pastelli su carta, 22x28,7 cm.




Cardellino, 2020, pastelli su carta, 22x28,7 cm.

sabato 4 aprile 2020

venerdì 29 novembre 2019

Benedetto XVI


Benedetto XVI, 2019, carré sanguigna e bianca su carta da spolvero, 49,5x34,5 cm.

lunedì 23 settembre 2019

San Giovanni Battista



2019, carré sanguigna e bianca su carta da spolvero, 300x150 cm.



Fuit homo missus a Deo, cui nomen erat Ioánnes. Hic venit in testimónium, ut testimónium perhibéret de lúmine, ut ómnes créderent per illum. Non erat ille lux, sed ut testimónium perhibéret de lúmine.

Gv 1, 6-9

[⁶ Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. ⁷ Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. ⁸ Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. ⁹ Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.]

San Giovanni Battista, il “precursore”, colui che annuncia la Verità, è l’esempio che ogni uomo degno di tal nome dovrebbe seguire; l’umiltà è la sua caratteristica principale e lo porta ad essere il santo del solstizio d’estate: la giornata più lunga dell’anno, durante la quale è collocata la sua festa, ci dice che il momento di massimo splendore per un uomo è quando impara l’umiltà spirituale e, sapendo far da parte il proprio ego, prepara il regno celeste nella volontà del bene, di Dio.

Difatti le giornate si oscurano progressivamente nel farsi da parte per attendere la nuova Luce, il freddo e la “morte” dell’anno si avvicinano per poi nascere di nuovo nel solstizio d’inverno quando le giornate tornano ad allungarsi - verso il Natale quando la Luce vera nasce -, per riportare poi la Vita nella primavera con la Pasqua di resurrezione.

Il Battista dunque prepara la via sulla terra tramite il battesimo con l'acqua che scorre da e verso il "grande mare" (come ci racconta la conchiglia del pellegrino), acqua che porta segno della vita manifestata; egli annuncia l’avvento della Luce facendosi testimone di quella Luce che il Cristo comanderà essere annunciata ai quattro angoli della terra.







Ad Veritatem


2019, carrè sanguigna e bianca su carta da spolvero, 210x150 cm.

Quest’opera ha un simbolismo complesso che lega tutto nella struttura a triangolo con la punta verso l’alto: questa geometria, che ricorda la stilizzazione della montagna, definisce la tensione verso l’alto, verso il cielo e quindi verso ciò che è celato. 
Lo Spirito si manifesta dal punto più alto nel panneggio che scende a spirale ad abbracciare l’uomo seduto che contempla e si lascia illuminare dal principio verticale, di cui il bastone è il simbolo del collegamento fra cielo e terra, il quale genera quella pace spirituale propria della consapevolezza della trascendenza, nel ramo di ulivo che esce. È l’umiltà dell’appartenenza a qualcosa che si riconosce essere più grande.
Il bastone è stretto con la destra, la mano della volontà, dell’azione, della scelta, e arriva sopra al libro che tradizionalmente è il “gradale” dove è scritta la Verità, da leggere fra le righe della creazione dove è celata; vi è poggiato sopra anche il vaso che nella simbologia è sovrapponibile al calice della vita (il graal, da cui “gradale”), il vaso dove si rimesta il sangue: il cuore, quindi al centro stesso dell’uomo che - se si lascia “fecondare” da quella Luce - può ricollegare la propria anima al “percorso dello Spirito” nella spirale della rosa che perciò nasce e sboccia; è questa la vera Bellezza. 
L’anima, infine, è quindi accesa nel lume che tiene nella sinistra, la mano del cuore: questa luce “personale” è irradiata nel mondo, però non è la fonte della luminosità nell’opera, perché appartiene ad una Luce che sta sopra, quella di Dio.








martedì 5 febbraio 2019

Ecce Ancilla Domini


Ecce Ancilla Domini, 2019, carré sanguigna e bianca su carta da spolvero, 97,8x68,4 cm.