sabato 21 febbraio 2015

Allegoria del Disegno




Contè sanguigna e bianca su carta da spolvero, 215x150 cm, 2015.



Questo disegno vuole raffigurare ciò che avviene durante l'atto creativo, cioè la conciliazione tra la razionalità del fare e della fisicità del mondo terreno, e la ricerca del Bello in quanto Vero: il disegnatore guarda oltre, ad un modello che non possiamo vedere e che non ci interessa sapere quale sia, perchè deve saper as-trarre dal dato reale, qualunque esso sia, quella realtà ideale che lo regge, e lo fa a partire dalla conoscenza dell’anatomia (il teschio) e quindi dal controllo del volume in tutti i suoi livelli.
Si tratta perciò della conciliazione tra idea trascendente e corpo immanente: l’ovale è la forma che racchiude le due "sfere", che tendono l'una verso l'altra (in quanto l'idea ha bisogno di velarsi di una forma per essere comunicata, così come la forma cerca il suo senso nell'idea); ma ancor di più si tratta della ricerca della Bellezza che è Veritas, e quindi di questa conciliazione tra i due mondi risolta che è rappresentata da Afrodite, che è ciò che deve i-spirare l'artista e guidarlo nel suo lavoro - da qui la mano sinistra, quella della passione e del "sentire" "irrazionale" che ha a che fare con il trascendente, che guida la sede del pensiero-. La giara bucata dietro al piede sinistro è un riferimento al mito delle Danaidi, condannate da Zeus a cercare di riempirla d’acqua per l’eternità: non è possibile conoscere la totalità delle cose.

lunedì 22 dicembre 2014

"Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita"

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita: "Passione"
Carboncino, pastelli, acquarelli e colla vinilica su carta bambagina, 50x35 cm, 2014.

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita: "De-Siderio"
Carboncino, pastelli, acquarelli e colla vinilica su carta bambagina, 50x35 cm, 2014.


Questi elaborati si sviluppano intorno alla tematica dell'Expo, "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", e sono legati all'ambrosia: così come dava l'immortalità agli antichi dèi greci, noi dovremmo prenderci cura della Terra (come elemento, nel significato del cubo), dell'Universo (il dodecaedro), affinchè si conservi e non si distrugga come invece stiamo facendo. I solidi sono gialli, perchè rappresentano simbolicamente qualcosa che è prezioso; il cubo è "allattato" dal seno sinistro, che è la "fonte della passione" in funzione della quale dovremmo amare la Terra e tutto quello che ci dà, mentre il dodecaedro-Universo prende il posto della parte centrale della viola del pensiero, che sarebbe comunque gialla: nella simbologia, questa viola significa l'affidare al cielo (blu dei petali, che si unisce al rosso della passione per formare il viola), alle stelle e perciò a Maria -stella del mattino, nuova Venere che dà il riferimento per orientarsi- ciò che si ritiene prezioso, e veniva spesso regalato dalle donne ai loro uomini che partivano per la guerra; qui è un affidare l'Universo a un de-siderio di amore che però andrebbe applicato da tutti noi che ci abitiamo.

lunedì 17 novembre 2014

Senza titolo - Poesia II




Nella trasparenza di me

Da un binario senza fermate

Miraggi di stazioni e fantasmi

Purpurei

E sulla stanca brughiera

La carezza della nebbia

Riveste l'assenza di foglie rosse

Perdute



domenica 16 novembre 2014

Turchesi frammenti




Ricompongo ogni volta

In un nuovo simulacro

I frammenti del turchese

Nel riflesso tremulo

E ormai opaco

Di un fuoco remoto

Mutevole

Del quale non trattengo

Che tiepide ceneri

Che come ninfe

Zefiro rapisce

Tradendo il desiderio

Verso altre coste

Lasciandomi nelle mani

Niente



E una candela morente


martedì 4 novembre 2014

Senza Titolo - Poesia I



Nel plumbeo orizzonte la furente tempesta

Spirando estirpa le fronde vermiglie

Vortici lividi di braci morenti

Sfuggono dallo stanco smeraldo

E da affrante dita contorte

Disperdendo l’essenza nell’attesa

Che un’altra primavera porti con sé

Gemme vitali e cristalline

E nuova rugiada


E che lo strascico del grigio tramonto

Sia solo memoria

Lontana





Photo by Davide Foppa