2018, carré sanguigna e bianca su carta da spolvero, 49,5x34,5 cm.
sabato 17 novembre 2018
domenica 28 ottobre 2018
domenica 8 aprile 2018
Madonna del Melograno
2018, carrè nera, bianca, sanguigna e carboncino su carta
grigia, 100x70 cm.
Questo disegno
raffigura Maria che, incinta proprio appena dopo l'Annunciazione, porta nella
destra il frutto che rappresenta la regalità e il cuore del Cristo, cuore che
si aprirà nella passione e porterà alla nuova vita, come nel mito di Proserpina, la quale torna dall'ade nella primavera che è anch'essa nuova vita, facendo il parallelo con la Pasqua cristiana. Proserpina mangiò dei chicchi di un melograno che Ade le offrì e la legò per sempre a sè, al mondo sotterraneo, ma per volontà di Zeus potè tornare per due terzi dell'anno nel mondo dei vivi.
La mano destra è
simbolica di ciò che è attivo, è la mano della spada, della decisione e in un
certo senso della razionalità che ha a che fare con il mondo sensibile, visto attraverso
l’ottica del simbolismo della croce; il fatto che lei tenga nella destra il
melograno simboleggia la sua decisione di portare nel mondo questo frutto, che
nella sua forma rimanda a una corona a sei punte, simbolo sovrapponibile alla
stella formata da due triangoli opposti: è la doppia direzionalità di Dio, che
discende sulla terra e, tramite la vita della creazione, permette di risalire
verso di Lui.
La mano sinistra,
invece, è la mano che riporta allo scudo e quindi alla protezione del cuore,
del centro dell’uomo: è in questo caso la passività del sentimento che, tramite
l’intelligenza, sa andare al di sopra della ragione e farsi irradiare dalla
Luce che porta la vita e la Bellezza. La Madonna “sente” oltre e perciò si fa
Varco per la nascita di Dio come uomo, nella tenerezza del bambino che porta
nel grembo.
lunedì 27 novembre 2017
L'Alchimista
L'Alchimista, 2017, terracotta cerata e ferro, 100x100x75 cm
L’alchimista è l’Uomo stesso che, in virtù del proprio essere man (sanscrito) e perciò intelligente nel senso più profondo del termine, sa leggere attraverso i segni dell'ordine cosmico (rappresentato dalla simbologia della croce, dei due quadrati, del cerchio e del centro), e, nel Piombo della pietra grezza della propria anima, ha in potenza l’Oro dello Spirito trascendente nella scintilla del proprio Fuoco animico: dal rettangolo “sdraiato” con la base maggiore rispetto all’altezza quindi egli deve elevarsi e, prendendo dinamicità, sgrezzarla per tendere al cubo che è la pietra perfetta, forma simbolica tra l’altro della Gerusalemme Celeste. Nel cubo - posto nella mano sinistra - c’è il quadrato che è fortezza e viene sviluppato su sei lati: il 6 come numero del Dio (somma di 3+3 nell’esagono che contiene la stella a sei punte) che è su sé stesso che interagisce con l’Uomo nella dinamicità; inoltre ho voluto comporre la figura stessa attraverso una struttura triangolare evidente dal punto di vista frontale: il triangolo con la punta verso l’alto è la direzionalità che tende verso il cielo, luogo dello Spirito come principio fecondatore che vivifica e dà senso alla creazione nel simbolismo della croce che, unendo i propri vertici, mette insieme lo stesso triangolo e il triangolo rovesciato, e li unisce per formare il quadrato della dinamicità che poggia sul vertice; il triangolo stesso è la forma perfetta che non può essere compressa che ha in sé la simbologia numerica del 3 che è trinità ed eternità.
mercoledì 18 ottobre 2017
mercoledì 4 ottobre 2017
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